ROOTS REGGAE REVIVAL

Sull’importante Billboard Magazine è apparso un articolo che parla di una vera e propria rinascita del roots reggae.L’autrice, Patricia Meschino, sottolinea come l’ipotizzata morte del reggae, prima paventata dopo la morte di Marley e poi riproposta sull’incredibile dilagare dei beat elettronici della dancehall, sia un avvenimento lontano dal verificarsi, almeno fino a quando ci saranno personaggi che terranno vivo un suono che seppure è nato 40 anni fa, ha ancora tanto da dire e da trasmettere alle giovani generazione.


La giornalista vede in Dean Fraser il portabandiera di un movimento di rinascita e affermazione. E’ infatti lui ad aver prodotto tre degli album roots reggae più importanti degli ultimi anni. Sono “Parables” di Tarrus Riley, “From August Town” di Duane Stephenson e “Jah Is My Navigator” di Luciano.


Un’analisi che trova d’accordo il produttore Mikey Bennett, autore di importanti lavori con Maxi Priest e Shabba Ranks, il quale dice “che la musica vive di cicli, e quello che stiamo attraversando vede protagonista il roots rock reggae”.


A dare un fondamentale contributo a questa rinascita sono anche le donne così come sottolinea Dean Fraser.


“Queen Ifrica ed Etana hanno un grande merito per una nuova e cospicua attenzione da parte della gente per roots vibes”.


Un movimento che cresce giorno dopo giorno e che coinvolge radio, produttori e i più importanti media. Per Patricia Meschino si tratta di una nuova mentalità che vede nella conservazione delle proprie radici e origini, una priorità.



Altre produzioni che confermano questa nuova tendenza, sono per la rivista americana, “Movement” dei Rootz Underground (a giorni presenteremo band e disco,ndr), “Diedem” di Taj Weekes e Adowa e “Mission In Progress” dei Morgan Heritage.

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