CI LASCIA "THE HIGH PRIEST" ROY SHIRLEY

Per molti storici della musica jamaicana, “Hold Them” è la prima canzone rocksteady, colei che ha aperto una breve ma significativa era. A cantarla era Roy Shirley, scomparso all’età di 64 anni sabato scorso in Inghilterra dove viveva dal 1973. A darne la notizia è stata la Trojan, l’unica etichetta che aveva permesso anche alle giovani generazioni di conoscere uno dei tanti personaggi che hanno fatto la Storia.
Diversi infatti i pezzi stampati dall’etichetta inglese negli innumerevoli cofanetti che hanno caratterizzato gli ultimi anni di attività discografica. La Trojan dice di lui “Davvero unico. Roy non solo era uno dei più grandi artisti della “golden age” della musica jamaicana, ma anche un vero gentiluomo nell’essenza più piena che una tale parola può significare”. Mancherà a tutti coloro che lo hanno conosciuto, personalmente o attraverso la sua musica.”
Roy Shirlery è nato già con il dono di una splendida voce e un incredibile talento musicale. Comincia a cantare in chiesa con la madre, poi si appassiona allo studio della chitarra, stimolato anche dall’amico Jimmy Cliff. E’ stato colui che ha creato il one drop beat in Jamaica, suono diffusosi in tutti i Caraibi e alla cui base c’è la nascita di diversi stili musicali. Il One Drop è anche alla base della nascita del rocksteady, poi trasformatosi in reggae, lovers rock e ragamuffin. La sua “Hold Them” diventa un successo internazionale e rivoluziona definitivamente la musica
E Roy non rivoluziona solo la musica, ma anche la presenza scenica on stage, con i suoi vestiti di colori sgargianti, la sua incredibile energia, il suo contatto con la folla e la capacità di saperla sempre conquistare. La sua positività non si espande solo sulla gente, ma anche su tutti gli altri artisti che sempre supporta e sostiene. Il suo primo singolo, “Shirley”, lo registra nella prima metà degli anni ’60 con Lesile Kong, prima di formare un duetto con Errol Dunkley e poi entrare a far parte dei Leaders insieme a Ken Boothe, Joe White e Chuck Josephs.
C’è sempre Roy a dare vita agli Uniques, insieme a Slim Smith e Franklyn White. La band registra diversi singoli di successo con Prince Buster e Karl “JJ” Johnson, prima di sciogliersi. E’ dopo tale esperienza che nasce “Hold Them”, prodotta da Joe Gibbs. Per i successivi cinque anni registra per diversi produttori, oltre a fondare la propria label Public Records. Il pubblico jamaicano adora questo artista poliedrico e generoso, accorre in massa ad ogni suo concerto e anche all’estero, in particolare in Inghilterra, sembrano accorgersi di lui.
Ed è proprio nel Regno Unito che Shirley Roy si trasferisce dal 1973. A Londra apre un negozio di dischi, registra nuovo materiale, fa intensi e sempre seguiti concerti e soprattutto fonda la British Universal Talent Develepment Association per aiutare i nuovi giovani talenti ovunque si trovino.
Negli ultimi anni della sua vita fa uscire “Nice Up The City”, “The Music Nice” e “Love Is Forever”, tre cd che dimostrano l’intaccato e sempre vivo talento del singer.
In una delle ultime dichiarazioni pubbliche Roy Shirley dice di essere ancora sulla scena per trasmettere ai giovani produttori e artisti la capacità di fare musica positiva, che porti gioia alla gente e che permetta di vivere insieme in “One Love, One Heart e One Destiny”. Per tutto questo e per moltro altro ancora Roy Shirley resterà nei nostri cuori come “The Musical High Priest”.
Di Mr.Bigga - www.reggaerevolution.it

